giovedì 4 dicembre 2014
Il fascismo è vicino
Il fascismo si avvicina velocemente
Le responsabilità politiche della sinistra verso l'Italia sono pesantissime.Il sentire comune degli italiani è diventato di destra xenofoba e fascista ed è peggiorato enormemente negli ultimi anni in ragione anche del fatto che non ha trovato un antivirus culturale nella sinistra ma solo conferme e ribadimenti. Le misure antirom ed antimigranti delle amministrazioni comunali leghiste o di centro-destra sono state copiate dalle amministrazioni di sinistra che si sono date da fare a chi impiccava più in alto lo straniero..
Non escludo che il prossimo voto dia il quaranta per cento a Renzi ed il venti per cento a Salvini. La sifilide razzista ora si estende anche ai carcerati italiani sulla base della scoperta della Gabanelli che si potrebbero risanare le finanze penitenziarie costringendo i detenuti a mantenersi in carcere con il loro lavoro. I 40 euro al giorno dati ai migranti suscitano proteste estreme.
L'Italia si avvia ad un altro ventennio fascista. Quando la sinistra diventa destra perchè non debbono essere i fascisti a governare?
la corruzione è vittoriosa
La corruzione è vittoriosa!!
La corruzione in Italia è strutturale. C'è sempre stata ma ora è aggravata dal fatto che non esiste più una ampia zona politica etica come era al tempo del PCI prima che anche questo fosse conquistato alla lottizzazioni delle tangenti. Passare dalle tangenti per il sostentamento del Partito alle tangenti personali è un fenomeno fisiologico. Quando si prendono 100 euro per il partito qualcuno resta attaccato al mediatore e da qui poi il veleno si sparge in tutto l'organismo.
Ora siamo alle prese con lo scandalo romano. Ma è possibile che per uno scandalo che viene alla luce ce ne siano mille che restano occultati magari per sempre.
La corruzione è nata con il Regno d'Italia. Nel 1861il primo appalto dello Stato italiano su fatto con una grossa tangente,. Si trattava del tabacco e dello scandalo cosidetto delle privative.
Non credo possibile che la corruzione abbia fine. Essa è legata alla criminalità. Il potere economico e politico è criminale. Il pool di industriali e banchieri che ha lanciato Renzi anche se non ha immediati addentellati con le mafie è predisposto ad averle e probabilmente le ha già.
Il sacrificio di Ambrosoli di Falcone di Borsellino e dei pochi altri che sono stati eliminati dai Signori del Male non è servito a niente perchè è difficile vincere la natura criminale dello Stato.
Soltanto una rivoluzione comunista ed un capovolgimento dei rapporti di classe potrà cambiare le cose. Ma in Italia la rivoluzione comunista è una vera e propria utopia.
La democrazia corrompe spiritualmente tutti. Basti vedere il voto dell'ex operaio della Tissenkrupp che il PD ha eletto deputato. Ha votato la Job Act sapendo bene di che cosa si tratta. Abbiamo l'apparente paradosso di Corradino Mineo borghese e di famiglia borghese che non vota la fiducia al governo e rischia la espulsione dal partito e dal gruppo e di Boccuzzi operaio di famiglia operaia che vota la fiducia e la giustifica in TV. L'autonomia morale è un lontano traguardo se mai ci sarà.
Quando la Coop tratta con la mafia e la Confindustria la spartizione degli appalti la corruzione è entrata profondamente nel midollo dello Stato-
IL pd HA ROVINATO I LAVORATORI ITALIANI PER SEMPRE
l PD ha rovinato i lavoratori italiani per sempre
Un Parlamento incostituzionale fatto da nominati e da gente senza onore o maramaldesca o vile ha privato i lavoratori italiani del diritto fondamentale alla giusta causa. Il lavoro da fondamento della Costituzione diventa una elargizione privata di qualcuno. E' stato privatizzato all'interno di un contratto che è un mostruoso meccanismo di ricatti successivi. Si chiama "contratto a tutele crescenti". Frutto della patologia di giuslavoristi accecati dall'odio verso i lavoratori che non erano più soltanto "utensili umani" come volevano Aristotele e Nietzche.
Un Parlamento incostituzionale fatto da nominati e da gente senza onore o maramaldesca o vile ha privato i lavoratori italiani del diritto fondamentale alla giusta causa. Il lavoro da fondamento della Costituzione diventa una elargizione privata di qualcuno. E' stato privatizzato all'interno di un contratto che è un mostruoso meccanismo di ricatti successivi. Si chiama "contratto a tutele crescenti". Frutto della patologia di giuslavoristi accecati dall'odio verso i lavoratori che non erano più soltanto "utensili umani" come volevano Aristotele e Nietzche.
La cosa è stata fatta con la complicità della CGIL che ha adottato una
raffinatissima tecnica telescopica di rinvio delle reazioni ad un
momento sempre successivo alle scelte del governo o del Parlamento. Non
ho dubbi che ora la Camusso ci rinvierà ai testi dei decreti che
dovranno essere fatti entro i prossimi sei mesi.Non dirà ai lavoratori
che i decreti non potranno cambiare la legge approvata ieri sera dal
Senato con la complicità della minoranza PD tranne uno: Corradino Mineo
che non ha voluto tradire la sua essenza di persona di sinistra e dalla
parte dei lavoratori.
mercoledì 3 dicembre 2014
Ingannare Cipputi
Prendere per il Culo Cipputi
come è già successo per la Fornero la Job Act sarà contestato da uno sciopero generale qualche giorno dopo la sua approvazione definitiva al Senato. Quando non si potrà fare più niente perchè in Italia le leggi approvate contro i lavoratori non si modificano. Tutto l'iter della legge che è lungo oramai quasi tre mesi non ha avuto dalla CGIL che una graziosa gentile ed innocua contestazione con la manifestazione sabatina del
25 ottobre scorso. E basta!! Le schermaglie verbali tra la Camusso e Renzi servono a tenere ancorati al PD i lavoratori che purtroppo ancora lo votano quando vanno a votare. Anche Landini avrebbe potuto rendere la vita difficile agli industriali che si pavoneggiano nel sostegno a Renzi. Avrebbe potuto dare dispiaceri seri a Quindi. Si è limitato a fare due manifestazioni a Milano e Napoli. Insomma il contrappunto della CGIL e della Fiom alla Job Act è stato puramente formale e volutamente inefficace. Non ha morso davvero. Non parliamo della buffonata della sinistra PD.
I lavoratori che protestano oggi sono presi a manganellati e viene loro impedito il diritto costituzionale di raggiungere il Senato.
Manganelli, manganelli e gas lacrimogeni
Nell' talia governata dal PD e dai suoi loschi alleati legnate ai lavoratori che protestano per la Job Act e la sopraffazione di impedire ad un corteo di raggiungere il Senato dove oggi con buona pace della ipocrita Camusso che fa scioperare i lavoratori il 12 dicembre si compie il destino finale della legge delega con un voto di fiducia esterto per impedire ai senatori di esprimersi liberamente-.
Oggi l'Italia si può rappresentare con una folla di manganelli alzati su lavoratori piegati a terra.
come è già successo per la Fornero la Job Act sarà contestato da uno sciopero generale qualche giorno dopo la sua approvazione definitiva al Senato. Quando non si potrà fare più niente perchè in Italia le leggi approvate contro i lavoratori non si modificano. Tutto l'iter della legge che è lungo oramai quasi tre mesi non ha avuto dalla CGIL che una graziosa gentile ed innocua contestazione con la manifestazione sabatina del
25 ottobre scorso. E basta!! Le schermaglie verbali tra la Camusso e Renzi servono a tenere ancorati al PD i lavoratori che purtroppo ancora lo votano quando vanno a votare. Anche Landini avrebbe potuto rendere la vita difficile agli industriali che si pavoneggiano nel sostegno a Renzi. Avrebbe potuto dare dispiaceri seri a Quindi. Si è limitato a fare due manifestazioni a Milano e Napoli. Insomma il contrappunto della CGIL e della Fiom alla Job Act è stato puramente formale e volutamente inefficace. Non ha morso davvero. Non parliamo della buffonata della sinistra PD.
I lavoratori che protestano oggi sono presi a manganellati e viene loro impedito il diritto costituzionale di raggiungere il Senato.
Manganelli, manganelli e gas lacrimogeni
Nell' talia governata dal PD e dai suoi loschi alleati legnate ai lavoratori che protestano per la Job Act e la sopraffazione di impedire ad un corteo di raggiungere il Senato dove oggi con buona pace della ipocrita Camusso che fa scioperare i lavoratori il 12 dicembre si compie il destino finale della legge delega con un voto di fiducia esterto per impedire ai senatori di esprimersi liberamente-.
Oggi l'Italia si può rappresentare con una folla di manganelli alzati su lavoratori piegati a terra.
martedì 2 dicembre 2014
I soldi dei ROM chi li prende?
Se qualcuno è in grado di segnalarmi una sola famiglia di zingari la quale ha ricevuto un contributo in euro dallo Stato o dalla Regione o dal Comune sono pronto a pagare ammenda. Dei milioni che l'Italia riceve per il popolo ROM non un centesimo arriva agli interessati. I soldi vengono usati dalle ONLUS preposte alla loro assistenza. A Roma Alemanno aveva fatto una società con 650 dipendenti tutti italiani e tutti rigorosamente di destra che si sarebbe dovuto occupare dei profughi ed ha ricevuto per questo diecine di
lunedì 1 dicembre 2014
Il calendario del popolo
Gli sdentati
Oggi le masse popolari sono "passivizzate" e sfruttate dal PD che dovrebbe essere epigone del PCI. Le masse servono soltanto a votare nelle primarie ed alle elezioni per eleggere una Oligarchia che di loro se ne fotte tranne che nei momenti in cui ne ha bisogno.
Il PCI aiutò dal 1945 agli anni della Bolognina la crescita culturale delle masse,si occuò attivamente della loro acculturazione nelle Sezioni, nelle Case del Popolo con le riviste.
Una rivista di grande importanza in quanto enciclopedia popolare è stato " Il Calendario del Popolo" r fondato da un grande intellettuale comunista napoletano Giulio Trevisani che llo diresse fino al 1966. La rivista era quindicinale.
Il popolo allora era oggetto di grandi attenzioni da parte degli intellettuali e del Partito che lo aiutava ad una vasta democratica acculturazione civile e politica.
Oggi il popolo è disprezzato ed odiato da Renzi che lo punisce comn la Job Act, da Holland che lo dileggia dicendo che è fatto di sdentati. Sdentati perchè non si hanno i soldi per i dentisti. Il porco "socialista" francese dileggia anche la povertà.
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Calendario_del_Popolo
L'Orgia
Una orgia !!!!!
avete presente la scena di certo film nei quali l'esploratore bianco è attaccato ad un palo circondato da un cordone di selvaggi che agitano freneticamente le lance mentre i tamburi rullano in un crescendo orgiastico che prelude al divoramento del tapino?
Giornalisti italiani di tutti i calibri da quelli a 200 mila euro all'anno fino ai precari-squillo che scrivono il pezzo da 30 euro su commissione per no n parlare dei mezzobusti della TV che per farsi venire le idee "bone" si imbottiscono di cocaina fino quasi a svenire in piena campagna di disinfestazione grillesca sono tutti scatenati e danno per morto e sepolto Grillo, un pò meno Casaleggio, finito il M5S che non più tardi di un anno fa prese dieci milioni di voti nell'Italia dominati dalla squali di berlusconi e del pd.
E' diventato di modo attaccare Grillo. Gli contestano anche la villa facendo finta di non sapere che l'ha comprata con i suoi soldi e non è stato magnaccia di Stato come Renzi che non ha mai lavorato in vita sua e si è financo costruito una posizione previdenziale fasulla nella azienda del padre oggi sotto processo per fallimento doloso.
La scena che mi ha disgustato di più è stata l'intervista di una giornalista di rainew24 a Pizzarotto naturalmente su Grillo e sulla democrazia di 5 Stelle Pizzarotto non si prestava molto allo sfruculiamento della gentile signora e questa insisteva con domande tipo: ma come si può sopportare la tirannia di Grillo, crede che il M5Stelle si sfascerà? Pizzarotto per quanto nemico di Grillo non si è prestato molto e la delusione della nostra intervistatrice è stata palpabile. Il suo masticare amaro si sentiva attraverso lo schermo.
L'attacco tende a fare di 5 Stelle il Forno dove Renzi che vuole rompere per ragioni di bottega e di potere il suo rapporto con Berlusconi infornerà il suo pane. Renzi vuole durare fino alla fine della legislatura ed abbisogna non di un 5 stelle che vota contro la Job Act ma di un partito appoggio. L'attacco mira a scompaginare le fila di 5 Stelle per poi riorganizzarlo secondo gli interessi del PD.
avete presente la scena di certo film nei quali l'esploratore bianco è attaccato ad un palo circondato da un cordone di selvaggi che agitano freneticamente le lance mentre i tamburi rullano in un crescendo orgiastico che prelude al divoramento del tapino?
Giornalisti italiani di tutti i calibri da quelli a 200 mila euro all'anno fino ai precari-squillo che scrivono il pezzo da 30 euro su commissione per no n parlare dei mezzobusti della TV che per farsi venire le idee "bone" si imbottiscono di cocaina fino quasi a svenire in piena campagna di disinfestazione grillesca sono tutti scatenati e danno per morto e sepolto Grillo, un pò meno Casaleggio, finito il M5S che non più tardi di un anno fa prese dieci milioni di voti nell'Italia dominati dalla squali di berlusconi e del pd.
E' diventato di modo attaccare Grillo. Gli contestano anche la villa facendo finta di non sapere che l'ha comprata con i suoi soldi e non è stato magnaccia di Stato come Renzi che non ha mai lavorato in vita sua e si è financo costruito una posizione previdenziale fasulla nella azienda del padre oggi sotto processo per fallimento doloso.
La scena che mi ha disgustato di più è stata l'intervista di una giornalista di rainew24 a Pizzarotto naturalmente su Grillo e sulla democrazia di 5 Stelle Pizzarotto non si prestava molto allo sfruculiamento della gentile signora e questa insisteva con domande tipo: ma come si può sopportare la tirannia di Grillo, crede che il M5Stelle si sfascerà? Pizzarotto per quanto nemico di Grillo non si è prestato molto e la delusione della nostra intervistatrice è stata palpabile. Il suo masticare amaro si sentiva attraverso lo schermo.
L'attacco tende a fare di 5 Stelle il Forno dove Renzi che vuole rompere per ragioni di bottega e di potere il suo rapporto con Berlusconi infornerà il suo pane. Renzi vuole durare fino alla fine della legislatura ed abbisogna non di un 5 stelle che vota contro la Job Act ma di un partito appoggio. L'attacco mira a scompaginare le fila di 5 Stelle per poi riorganizzarlo secondo gli interessi del PD.
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