Attacco alla Corte Costituzionale
In corso un pericoloso inquietante dibattito sui massmedia ed in Tv riguardante la Corte Costituzionale che dovrebbe farsi carico delle conseguenze economiche per lo Stato delle sue sentenze. Si tratta dei 18 miliardi di euro che lo Stato dovrebbe sborsare ai pensionati (ma non li sborserà) in conseguenza della dichiarazione di illegittimità di una norma della legge Fornero che sopprime l'indennità di contingenza.
E' strabiliante come gli opinionisti di tutte le tendenze politiche siano d'accordo nel criticare la Corte per non essersi fatta carico delle conseguenze finanziarie per lo Stato e convergano nella indicazione che la Corte si dovrebbe coordinare con il governo prima di emanare le sue sentenze.
Se questa scelta fosse fatta propria dalla Corte Costituzionale cesserebbe il suo ruolo di garanzia e di presidio per la corretta applicazione della Costituzione,. La Corte non si deve fare carico di conseguenze politiche o economiche o altro delle sue decisioni che debbono essere riferite esclusivamente al rispetto della Costituzione. Non può negare la contingenza ai pensionati assecondando la norma della legge Fornero del tutto incostituzionale.
C'è in corso una campagna di intimidazione verso la Corte basata anche sui privilegi assurdi di cui questa gode. Il Presidente della Corte ha lo stipendio più alto del mondo tra i suoi colleghi. Ma questa questione degli stipendi e dei privilegi non deve pesare sul ruolo della Corte che deve essere imparziale e esclusivamente votato alla difesa dei principi della Costituzione che non possono essere violati dal governo o dal parlamento.
Grande allarme si è creato sulla imminente pronuncia per i contratti di lavoro dei dipendenti pubblici scaduti da oltre sei anni. Si teme che se la Corte darà ragione ai ricorrenti si aprirà un'altra voragine per i conti dello Stato. Può darsi che la campagna di intimidazione della Corte abbia successo e che questa diventi pavida e servizievole verso il governo Renzi,. Voglio ancora sperare di no.
venerdì 22 maggio 2015
martedì 19 maggio 2015
Il potere dei presidi
Il potere dei presidi
ieri la Camera ha approvato l'art.9 della "Buona Scuola". I Presidi avranno potere di assumere insegnanti non solo per supplenze di 15 giorni o di pochi mesi ma per incarichi triennali rinnovabili. Naturalmente a loro esclusivo personale libitum e prescindendo da ogni graduatoria.
La opposizione dentro il PD va attenuandosi, la Cisl è sulla buona strada di sempre quella della collaborazione, insomma anche qui come per la Job Act Renzi si porta a casa il risultato che voleva.
Che dire? Dopo la sconfitta della classe operaia con la caduta dello art.18 e del contratto a tempo indeterminato che non c'è più ora ci avviamo alla sconfitta degli insegnanti. Gli stessi insegnanti che diedero vita ai decreti delegati ed al grande esperimento di democrazia e di apertura della scuola italiana.
Le sconfitte fanno male, molto male,. Se passa anche al Senato la Buona Scuola della signora Giannini, le bellissime immagini dei cortei e delle lotte della scuola entreranno nell'archivio della storia e non si ripeteranno mai più. Le sconfitte non incoraggiano i diritti ma li affossano.
domenica 17 maggio 2015
pornografia elettorale
Pornografia elettorale
Alla Rassegna Stampa di stamane ho sentito qualcuno lodare estasiato il sistema elettorale inglese che elegge 650 deputati in collegi uninominali e con ciò garantisce democrazia e governabilità.
Non ne sono convinto. Il sistema inglese è fatto in modo che potrebbe essere rappresentativo soltanto dei vincitori. Se i candidati di un partito si aggiudicassero tutti i collegi i candidati degli altri partiti anche se prendessero il 49 per cento dei voti verrebbero tutti esclusi dal Parlamento. E' accaduto in Scozia dove su 49 collegi i nazionalisti ne hanno conquistati 46.
La verità è che l'unico sistema democratico è il proporzionale puro e senza sbarramenti. Tutti gli altri sono manipolati da quello inglese allo italicum che è addirittura osceno. l'Italicum è la pornografia dei sistemi elettorali.
Alla Rassegna Stampa di stamane ho sentito qualcuno lodare estasiato il sistema elettorale inglese che elegge 650 deputati in collegi uninominali e con ciò garantisce democrazia e governabilità.
Non ne sono convinto. Il sistema inglese è fatto in modo che potrebbe essere rappresentativo soltanto dei vincitori. Se i candidati di un partito si aggiudicassero tutti i collegi i candidati degli altri partiti anche se prendessero il 49 per cento dei voti verrebbero tutti esclusi dal Parlamento. E' accaduto in Scozia dove su 49 collegi i nazionalisti ne hanno conquistati 46.
La verità è che l'unico sistema democratico è il proporzionale puro e senza sbarramenti. Tutti gli altri sono manipolati da quello inglese allo italicum che è addirittura osceno. l'Italicum è la pornografia dei sistemi elettorali.
sabato 16 maggio 2015
La vendetta dell'Impero
Condannato a morte
Non è assolutamente certo che questo ragazzo (a suo tempo si parlò anche di un suo fratello ucciso dalla polizia) sia l'attentatore di Boston. Sono convinto che si è trattato di un autoattentato costruito dai servizi americani come tanti altri falsi eventi organizzati per convincere l'opinione pubblica ad esecrare il terrorismo e dare una giustificazione allo Stato di Polizia basato sulla Patriot Act e sulle guerre imperialistiche.
Sono davvero inquieto perchè a condannare è stata una giuria popolare che non ha tenuto conto della giovane età dello imputato e neppure delle strane circostanze che sono state raccontate al tribunale dalla Polizia.
Questa condanna a morte è incivile e disonora lo Stato ed il popolo che lha emessa.
http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/notizia_2111489201502a.shtml#
http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/notizia_2111489201502a.shtml#
venerdì 15 maggio 2015
Il domatore
L'atteggiamento del domatore
Renzi si pone davanti al paese come un domatore davanti le tigri o i leoni. Prima di tutti ha piegato e messo a tacere i sindacati seppur collaborazionisti con la Job Act, poi ha domato il Parlamento con frequenti decreti e richieste di fiducia con l'italicum che è una nefandezza elettorale ed ora con la "buona scuola".
Ha ragione soltanto LUI e tutti noi abbiamo torto siamo "conservatori" temiamo il cambiamento, cambiamento che " il paese aspetta" (????)
Il garante degli scioperi si è precipitato a soccorrere Renzi minacciando la precettazione degli insegnanti. Ruffiani di alto bordo sono i "garanti" ne esistono una diecina per le varie incombenze. Ognuno di loro con seguito di clienti parenti ed amici costa milioni di euro allo Stato ma chi se ne frega. All'uopo servono il Potere. Avete mai sentito il garante della privacy protestare per la TV che fruga ignobilmente nella vita privata di qualcu no? Oppure il garante antitrust intervenire per i cartelli dei prezzi. Nessuno di costoro fa niente tranne che occupare importanti palazzi della Capitale e servire il Padrone che non è lo Stato ma l'Oligarca di turno.
Renzi si pone davanti al paese come un domatore davanti le tigri o i leoni. Prima di tutti ha piegato e messo a tacere i sindacati seppur collaborazionisti con la Job Act, poi ha domato il Parlamento con frequenti decreti e richieste di fiducia con l'italicum che è una nefandezza elettorale ed ora con la "buona scuola".
Ha ragione soltanto LUI e tutti noi abbiamo torto siamo "conservatori" temiamo il cambiamento, cambiamento che " il paese aspetta" (????)
Il garante degli scioperi si è precipitato a soccorrere Renzi minacciando la precettazione degli insegnanti. Ruffiani di alto bordo sono i "garanti" ne esistono una diecina per le varie incombenze. Ognuno di loro con seguito di clienti parenti ed amici costa milioni di euro allo Stato ma chi se ne frega. All'uopo servono il Potere. Avete mai sentito il garante della privacy protestare per la TV che fruga ignobilmente nella vita privata di qualcu no? Oppure il garante antitrust intervenire per i cartelli dei prezzi. Nessuno di costoro fa niente tranne che occupare importanti palazzi della Capitale e servire il Padrone che non è lo Stato ma l'Oligarca di turno.
martedì 12 maggio 2015
riaprire uffici di collocamento
Riaprire gli uffici di collocamento
La libertà dei datori di lavoro nel mercato del lavoro è assurda e produce catastrofi sociali. Non trovano lavoro nè i giovani nè tantomeno gli anziani. Un lavoratore di cinquanta anni anche se molto specializzato è difficile che possa trovare lavoro se non si piega a condizioni di particolare sfruttamento.
Il potere dei datori di lavoro va ridimensionato e controllato dallo Stato. Per questo deve tornare ad essere obbligatorio l'avviamento pubblico del lavoratore. Il datore di lavoro deve essere obbligato a rendere conto allo Stato delle sue assunzioni e delle condizioni alle quali dovranno attenersi i lavoratori.
La libertà dei datori di lavoro nel mercato del lavoro è assurda e produce catastrofi sociali. Non trovano lavoro nè i giovani nè tantomeno gli anziani. Un lavoratore di cinquanta anni anche se molto specializzato è difficile che possa trovare lavoro se non si piega a condizioni di particolare sfruttamento.
Il potere dei datori di lavoro va ridimensionato e controllato dallo Stato. Per questo deve tornare ad essere obbligatorio l'avviamento pubblico del lavoratore. Il datore di lavoro deve essere obbligato a rendere conto allo Stato delle sue assunzioni e delle condizioni alle quali dovranno attenersi i lavoratori.
una bomba sotto l'INPS
Una bomba ad orologeria per l'INPS
Una catastrofe programmata
La Job Act è una bomba ad orologeria per l'Inps che per ora sta producendo la conversione dei contratti di lavoro precari (ce ne sono una cinquantina di tipi) un contratti a tutele crescenti che non sono a tempo indeterminato come il governo e la stampa ruffiana hanno finora detto ma sono assistiti da un contributo di 24 mila euro ciascuno.
I 268 mila "nuovi contratti" registrati sono in grandissima parte riciclaggio di rapporti di precariato nel nuovo precariato che assegna ai datori di lavoro fino ad ottomila euro annui e per tre anni un "contributo" per ogni lavoratore. In base alla normativa finora vigente gli oneri previdenziali ammontano al 33 per cento della retribuzione. Questo trentatrè per cento non sarà più versato alle casse e di conseguenza la fonte di finanziamento del sistema pensionistico sarà inaridita.
Lo Stato non prevede di rimborsare l'INPS dei contributi fino a 8000 euro annui che riconosce ai datori di lavoro.
Si aprirà una voragine nei conti dell'INPS che finirà per inghiottirlo. Non ci vorranno molti anni per giungere alla catastrofe finanziaria. Catastrofe
che non sarà possibile affrontare e che provocherà altri terribili scossoni alla società italiana..
Una catastrofe programmata
La Job Act è una bomba ad orologeria per l'Inps che per ora sta producendo la conversione dei contratti di lavoro precari (ce ne sono una cinquantina di tipi) un contratti a tutele crescenti che non sono a tempo indeterminato come il governo e la stampa ruffiana hanno finora detto ma sono assistiti da un contributo di 24 mila euro ciascuno.
I 268 mila "nuovi contratti" registrati sono in grandissima parte riciclaggio di rapporti di precariato nel nuovo precariato che assegna ai datori di lavoro fino ad ottomila euro annui e per tre anni un "contributo" per ogni lavoratore. In base alla normativa finora vigente gli oneri previdenziali ammontano al 33 per cento della retribuzione. Questo trentatrè per cento non sarà più versato alle casse e di conseguenza la fonte di finanziamento del sistema pensionistico sarà inaridita.
Lo Stato non prevede di rimborsare l'INPS dei contributi fino a 8000 euro annui che riconosce ai datori di lavoro.
Si aprirà una voragine nei conti dell'INPS che finirà per inghiottirlo. Non ci vorranno molti anni per giungere alla catastrofe finanziaria. Catastrofe
che non sarà possibile affrontare e che provocherà altri terribili scossoni alla società italiana..
Iscriviti a:
Post (Atom)