Come Johnny Stecchino?
Vecchioni viene alla Università di Palermo a parlare non so di che cosa e ritiene di poter lasciare un ricordo speciale di sè con una invettiva verso la Sicilia scurrile e maleducata. Può anche darsi che come qualcuno ha detto si sia trattato di uno sfogo di rabbia dettato dall'amore. Non lo so e francamente la cosa non mi interessa.
Vecchioni è un cantautore che ci tiene a fare sapere di essere professore di storia. Questa cosa mi ha sempre colpito. Ci sono molti cantanti che sono laureati in questa o quell'altra materia ma nessuno di loro esibisce il titolo di dottore o di professore. Enzo Jannacci che era un genio autentico della musica era medico ma era difficile che lo dicesse. Il fatto che Vecchioni ci tiene a fare sapere di essere professore di storia è cosa che mi ha sempre colpito quasi che fosse quasi vergognoso della professione di cantante e ci dicesse che è ben altra cosa. Io credo che come poeta della canzone sia importante e che con la musica ci ha donato molto di più di quanto avrebbe potuto darci come insegnante di storia.
Non voglio difendere la Sicilia e fare il sicilianista arrabbiato in tempi in cui il fallimento della politica nazionale sta ridando fiato nell'Isola ad un indipendentismo che si nutre di una revisione della storia del Risorgimento dalla quale emergono aspetti dolorosi ed atroci dell'annessione sabauda. Sarei indipendentista se la storia di settanta anni di Autonomia Sicilia ci avesse portato ad un autogoverno responsabile ed ad una regione prospera e giusta verso la sua popolazione. L'autonomia lo Statuto Speciale hanno rovinato la Sicilia e l'hanno reso più ingiusta di quanto fosse la Sicilia del feudo e delle zolfare. Siamo indebitati per quindici miliardi di euro e la regione divora ogni anno una enorme quantità di denaro in parte ricavata dall'Irpef di pensionati poverissimi e di lavoratori che guadagnano davvero poco. La Sicilia non ha un programma di sostegno dei ceti deboli e chi avesse la voglia di farsi una passaggiata in un quartiere di Bagheria o di Termini Imerese o di Palermo sentirebbe financo l'odore della fame. La fame ha un odore terribile che stagna nei vicoli e ti investe.
In Sicilia non c'è nulla da difendere e se la Regione fosse commissariata e chiudesse per sempre ci sentiremmo tutti più liberati da un aggravio che è solo fiscale e fonte di ingiustizia tra siciliani.
Vecchioni attribuisce il suo pesante giudizio negativo sulla Sicilia non alle cose che io ho scritte o ad altre altrettante pertinenti come la politica dello Stato, le scelte dei partiti o altro ma come quel personaggio che parla con Jonny Stecchino in auto al traffico aggiungendovi i ragazzi che girano senza casco.
Credo che dovrebbe chiedere scusa e penso che Pippo Baudo sia stato troppo accomodante con lui accettando l'ingiuria come un atto di amore.
La cosa che mi colpisce e mi fa pensare è che escludo che avrebbe fatto la stessa invettiva a Milano verso la Lombardia o a Bologna verso l'Emilia. Avrebbe detto: Lombardia di merda? Eppure la Lombardia ha generato il fenomeno volgarissimo e brutale del leghismo e l'Italia è stata diretta per trentanni da milanesi che l'hanno ridotta nello stato in cui è attualmente. La classe dirigente italiana è stata tutta fornita da Milano e dal Nord ed ha prodotto brutture dalle quali l'Italia non guarirà mai come la riforma Fornero o la Job Act.
L'Italia ha perso a causa della gentaglia che ci ha governato il suo ruolo nel mondo e specialmente con i paesi arabi e la linea della difesa della pace. Siamo alla vigilia di mandare truppe in Libia ed altrove e siamo imbracati in una lotta al terrorismo che è invece una grande avventura dell'imperialismo al quale siamo sottomessi come alleati-sottomessi.
Distinguere le classi dirigenti dalle popolazioni farebbe bene a tutti. Anche a Vecchioni ed a quanti come lui ritengono di venire a fare gli ultramoralisti gradassi del buon vivere perchè in fondo non ci considerarono loro connazionali.
sabato 5 dicembre 2015
mercoledì 2 dicembre 2015
martedì 1 dicembre 2015
Conferenza per fottere la Cina
Conferenza sul Clima
Obama ne vuole fare uno strumento di propaganda contro la Cina e l'India che in ogni caso sono quasi la metà del genere umano. I paesi più inquinanit del mondo sono quelli industrializzati a cominciare dagli USA che fino a qualche tempo fa consumavano il sessanta per cento delle risorse energetiche del mondo per una popolazioone che è la ventesima parte di quella cinese.
L'india ha già protestato ed ha chiesto all'occidente di trasferire le sue tecnologie ai paesi poco sviluppati,.tecnologiche che sono costate l'attuale grado di inquinamento del globo.
Il tronfio tacchino dell'Eliseo e il grande criminale killers seriale
di popoli della Casa Bianca stanno cercando di guidare il gregge dei
capidistato "volenterosi" dalla loro parte per isolare Cina ed India.
domenica 29 novembre 2015
JUn uomo piccolo e meschino
Un uomo piccolo e meschino
Ieri Hollande ha mostrato al mondo tutta la sua meschinità di piccolo uomo in preda all'odio ed all'isterismo.Il modo con il quale ha reagito alla strage di Parigi è stato a dire poco indadeguato, aggressivo, furibondo. Il padre di Valeria è stato molto ma molto più statista di lui e le parole che ha detto erano quelle giuste per giudicare e guardare al futuro.
Il Presidente francese alla cerimonia di ricordo delle vittime si è assiso su una sedia a distanza di almeno cinque metri da tutti gli altri partecipanti. In un momento di dolore nazionale tanto intenso i suoi consiglieri di immagine avrebbero dovuto suggerirgli di stare assieme a tutti gli altri. Inoltre ha annunziato subito la sospensione dei diritti umani lo stato di emergenza nazionale e si è fatto un giro di capi di stato per sollecitare il loro impegno ad intervemire subito accanto alla Francia in guerra costringendo la riluttante Merkel a mandargli soldati in Mali ed aerei in Siria dove la Francia è immersa in un mare di sangue per le sue pretese coloniali di sempre. Ha ordinato alla portaerei francese di dirigersi subito davanti le coste della Siria ed ha intensificato i bombardamenti.
Ma il punto che ci fa vedere la sua pochezza e dovrebbe allarmarci per averlo come importante capo di Stato di una nazione influente è quello che che riguarda i terroristi. Li ha definiti "orda di assassini" ed ha promesso ai francesi di sterminarli tutti.
Ora il Presidente della Francia non può ignorare che i terroristi erano tutti cittadini francesi nati e cresciuti in Francia. Non può ignorare che si sono fatti saltare in aria pagando con la vita la loro scelta. Avevano tutti meno di trentanni.La loro scelta terrorista è un fallimento terribile della Francia,.
La Francia si deve chiedere quale enorme ragione li ha portati a compiere una scelta di morte. Giovani più fortunati dei loro genitori perchè non erano stati costretti ad emigrare.
Anche loro sono vittime come i ragazzi e le ragazze che hanno ucciso. Vittime di una situazione che hanno giudicato inaccettabile fino al punto di uscire dalla legge e dalla società uccidere e poi immolarsi.
Certo non lo hanno fatto per denaro come i mercenari reclutati dalla Clinton attraverso l'Arabia Saudita. Lo hanno fatto per una convinzione che può essere certamente sbagliata ma che viene da un ideale di giustizia per quanti come loro vivono in una Francia che per loro è matrigna quanto non è estranea che opprime il mondo arabo al quale appartengono le loro famiglie e vi sono le loro radici.
Piuttosto che schiumare di rabbia e digrignare i denti Hollande dovrebbe chiedersi se la sua reazione è convincente per i cinquantatremilioni di musulmani che vivono in Europa. La repressione il rigetto la criminalizzazione oppure l'invito a prosternarsi in ginocchio per chiedere perdono e per riconoscere la giustezza delle politiche coloniali non sono certamente la strada giusta. Non si può chiedere nè ai musulmani nè agli europei di accettare la guerra che sembra l'unica possibile politica dello Occidente sotto la guida del sanguinario Obama.
Anche nei confronti delle vittime e delle loro famiglie il discorso del Presidente Hollande è stato sbagliato irricevibile e non può essere soltanto quello del "vi vendicheremo"e della militarizzazione della Francia e dell'Occidente. Tutta la retorica dello stile di vita che gli islamici hanno voluto colpire è stupida e sbagliata. Gli islamici non si divertono come i parigini non perchè non amino la musica l'arte ma semplicemente perchè stanno quasi sempre sotto i bombardamenti occidental e vivono in guerra da almeno trenta anni, anzi da oltre un secolo se consideriamo che la Francia è presente in Siria dal 1916 e che ne ha avuto il protettorato per venti anni dal 26 al 46 sel secolo scorso. Perchè i giovani musulmano non dovrebbero amare il divertimento e lo stile di vita dei giovani occidentali e di tutto il mondo. Forse nei periodi di pace a Teheran,a Damasco, a Tripoli calava la sera il coprifuoco e tutti a casa? In ogni caso non tutto lo stile di vita occidentale è accettabile. Non credo che i locali notturni che a volte sono veri e propri posti in cui si commercia sesso e si vende cattivo champagne a 200 euro la bottiglia siano uno stile di vita proponibile,.
Siamo al vecchio pregiudizio della superiorità della cultura e dello stile di vita occidentale. Siamo alla propaganda della ignoranza.
Per fortuna in Francia gli intellettuali non sono tutti come il miliardario mangiamusulmani Henry Lewi. C'è gente che ha alzato la vita contro la sospensione dei diritti umani ed ha ammonito a non fare della Francia un'altra Guantanamo.
venerdì 27 novembre 2015
Una associazione mafiosa di Stati
Occidente, una comunità basata sul ricatto interno.
Se non ti adegui potresti farti del male
La strage di Parigi come alibi per scatenarsi in nuove carneficine e non solo in Siria. L'impressione che si ha è che speculando cinicamente sulla vita perduta dei ragazzi parigini Hollande ha ricostruito una sua leaderchip offuscata dalla gestione di una Presidenza incolore insapore inodore. Ora non solo ha strappato la primazia alla Merkel ma l'ha costretta a correre in suo soccorso in Mali ed in Siria.Pressioni enormi vengono fatte sull'Italia perchè intervenga in Siria. Renzi resiste e fa sapere che l'Italia ha dato e dà con le missioni internazionali dove impieghiamo un numero di soldati doppi a quello dei tedeschi.
Ma finiremo con il piegarci alla violenza dei tanti fratelli maggiori che abbiamo nell'Occidente a cominciare proprio dalla Francia con la quale non è vero che siamo sorelle. La Francia nel 2011 ha scatenato l'inferno sulla Libia anche per colpire una fonte importante della nostra prosperità e per invidia per i programmi di investimenti già concordati con Gheddafi-
Le pressioni esercitate sull'Italia sono anche ricatti sul nostro bilancio finanziario. La UE ci fa sapere che abbiamo chiesto troppa flessibilità e che i nostri conti non vanno proprio bene.
Se la UE ci mette i bastoni tra le ruote nel delicato momento che stiamo attraversando potremmo trovarci davvero spintonati giù per le scale e questo sarebbe la fine dell'attuale primo ministro.
Insomma se domani Renzi annunziasse un intervento in Siria non ne sarei sorpreso.
Se non ti adegui potresti farti del male
La strage di Parigi come alibi per scatenarsi in nuove carneficine e non solo in Siria. L'impressione che si ha è che speculando cinicamente sulla vita perduta dei ragazzi parigini Hollande ha ricostruito una sua leaderchip offuscata dalla gestione di una Presidenza incolore insapore inodore. Ora non solo ha strappato la primazia alla Merkel ma l'ha costretta a correre in suo soccorso in Mali ed in Siria.Pressioni enormi vengono fatte sull'Italia perchè intervenga in Siria. Renzi resiste e fa sapere che l'Italia ha dato e dà con le missioni internazionali dove impieghiamo un numero di soldati doppi a quello dei tedeschi.
Ma finiremo con il piegarci alla violenza dei tanti fratelli maggiori che abbiamo nell'Occidente a cominciare proprio dalla Francia con la quale non è vero che siamo sorelle. La Francia nel 2011 ha scatenato l'inferno sulla Libia anche per colpire una fonte importante della nostra prosperità e per invidia per i programmi di investimenti già concordati con Gheddafi-
Le pressioni esercitate sull'Italia sono anche ricatti sul nostro bilancio finanziario. La UE ci fa sapere che abbiamo chiesto troppa flessibilità e che i nostri conti non vanno proprio bene.
Se la UE ci mette i bastoni tra le ruote nel delicato momento che stiamo attraversando potremmo trovarci davvero spintonati giù per le scale e questo sarebbe la fine dell'attuale primo ministro.
Insomma se domani Renzi annunziasse un intervento in Siria non ne sarei sorpreso.
sabato 21 novembre 2015
Fondamentalismo religioso
I musulmani vengono spesso accusati di fondamentalismo religioso e di uccidere in nome di Allah. Io non condivido molto questa convinzione perchè l'Islam non ha mai fatto una guerra di di religione nel corso del nostro secolo e credo che dalla battaglia di Lepanto da loro perduta non si sono più mossi.
Sono invece fondamentalisti religiosi gli ebrei che hanno creato uno Stato
basato sui loro libri religiosi che non ammette a parità di condizioni la partecipazione di altre religioni o etnie. In Siria in Libia in Iraq erano presenti fiorenti comunità cristiane tutelate dallo Stato. In Iraq il Ministro degli Esteri Azis era cristiano copto ed in Siria una bellissima città cristiana di grande valore artistico e culturale è stata distrutta da mercenari al servizio dello Occidente.
Gli ebrei di Israele non concederanno mai un centimetro quadrato della Palestina tuttora abitata da sei milioni di palestinesi e quali non riconosceranno mai il diritto a crearsi uno Stato. Applicano principi ricavati dalla Bibbia nella creazione di colonie destinate a diventare le sole usufruttuarie della terra che occupano. Già il chiamare colonie le migliaia di edifici corazzati costruiti in Palestina prefigura l'insediamento definitivo di comunità ebraiche non in quanto cittadini che si mescolano con i palestinesi ma come subentranti nella fruizione dello spazio.
C'è una gravissima responsabilità della cultura occidentale controllata da neoconservatori aggressivi nel strombazzare la guerra di religione agitando lo spauracchio menzognero di un Islam desideroso di impossessarsi della Europa e di farne un immenso Califfato. Oriana Fallaci e il torvo Henry Lewy ed altri pennivendoli dei giornali più autorevoli della nazione euroatlantica hanno cercato di spaventare la gente ed hanno condotto verie e proprie campagne di odio criminalizzando particolari aspetto della cultura islamica riferiti in particolare alla donna. L'Occidente accetta che le comunità cinesi non si integrino ma è molto sensibile al mantenimento della identità delle comunità musulmane alle moschee ed alla loro attività sempre più soggette ad un vessatorio regime di controlli polizieschi. Ma la verità è che non solo non esiste nessun progetto islamico di conquista ma che è vero il contrario: dall'Afghanistan al Malì tutte le nazioni islamiche non allineate agli USA ed alla Nato come la Turchia e l'Arabia Saudita sono sottoposte da molti anni ad intensi bombardamenti ed a guerre che hanno comportato la morte di almeno sei milioni di persone e la dispersione nei campi profughi e nel mondo di altri milioni di esseri umani. Molti per scappare dall'inferno che abbiamo creato sono finiti affogati nel Mediterraneo.
Aggiungo che le potenze occidentali non hanno mai accettato il processo di decolonizzazione. In Algeria la Francia contrastò il movimento di indipendenza con efferatezze di ogni genere e la tortura generalizzata. Si decise a mollare soltanto quando De Gaulle decise di assumersi la responsabilità di chiudere la partita rischiando a sua volta di essere ucciso dai "piedi neri" Gli USA hanno incendiato le Torri Gemelle per accusarne l'islam e partire con un ciclo di guerre che dall'Afghanistan alla Siria hanno provocato morte lutti sofferenze.
Se non possiamo parlare di fondamentalismo religioso cristiano (anche se i neocon l'hanno messo alla base della loro dottrina di dominazione) non possiamo negare l'esistenza di un fondamentalismo politico ed economico per il quale non si accetta nessuna correzione "al nostro stile di vita". Il liberismo viene portato avanti con estrema intransigenza a cominciare dal travolgimento delle stesse masse lavoratrici.
C'è una rigidità dell'occidente nella difesa della sua dottrina politica che non accetta critica nè opzioni diverse. E' difficile immaginare un Keines o una svolta liberaldemocratica nelle relazioni internazionali. IL fondamentalismo è quello che fa dire ad un tronfio impettito Hollande "siamo in guerra". Il gruppo dirigente della borghesia mondiale non solo non si ferma a considerarele sofferenze che infligge ma va avanti per la sua strada. Usando la sua potenza militare
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