I morti non sono tutti eguali
Ogni due o tre anni, per puro divertimento, Israele bombarda per circa un mese la striscia di Gaza. Uccide all'incirca duemila persone e tra queste almeno cinquecento bambine e bambini, distrugge metà degli edifici e sforacchia tutti i serbatoi di acqua che vede sui tetti per assetare la popolazione.
Dopo circa un mese di bombardamenti Israele smette di farlo. Fa entrare una dozzina di carri armati preceduti da ruspe in territorio palestinese e si sollazza a terrorizzare la popolazione ed a distruggere quello che dal cielo non si era centrato.
L'Occidente e meno che mai israele hanno alcun rimorso per questo. Dopo un paio di giorni dall'inizio dei bombardamenti cessano di occuparsene e stendono attorno ai disgraziati palestinesi un blekaut. Possono farlo perchè controllano tutta la informazione in gran parte del mondo.
Accogliamo con indifferenza le notizie che ci giungono dalla Palestina ed abbiamo assistito quasi divertiti alla granda parata di navi da guerra nel Golfo della Sirte pronte a bombardare Tripoli. Anche i bombardamenti di Bagdad e di Kabul sono stati fonte di divertimento per le platee dei telespettatori di tutto il mondo occidentale.
Ora per i 130 morti di Parigi la Francia ha dichiarato lo stato di guerra mondiale. Vorrebbe financo che l'Italia intervenisse a tutela deik suoi interessi in Costa d'Avorio, Ciad Niger Mali.
I 130 morti a Parigi sono esseri umani e riconosciuti tali. Non lo sono i morti di Gaza o di Tripoli. Incide in questo disconoscimento il fatto che non sono di colore bianco come noi ma olivastro e sono di religione diversa, sono musulmani.
Ci comportiamo verso i popoli arabi come il lupo si comportò con l'agnello nella favola di Fedro.
Ad rivum eundem Lupus et Agnus venerant siti compulsi: superior stabat Lupus, longeque inferior Agnus: tunc fauce improba latro incitatus jurgii causam intulit. Cur, inquit, turbulentam fecisti mihi istam bibenti? Laniger contra timens, qui possum, quaeso, facere quod quereris, Lupe? A te decurrit ad meos haustus liquor. Repulsus ille veritatis viribus, ante hos sex menses male, ait, dixisti mihi. Respondit Agnus: equidem natus non eram. Pater hercle tuus, inquit, maledixit mihi. Atque ita correptum lacerat injusta nece.
Haec popter illos scripta est homines fabula, qui fictis causis innocentes opprimunt.
mercoledì 9 dicembre 2015
lunedì 7 dicembre 2015
capire, cercare di capire
Capire prima di condannare
La Francia oppressa e stanca dalla tecnocrazia europea sostenuta da Hollande e Sarcozy ha votato Le Pen.Di questo va tenuto debito conto nella valutazione del risultato. Al ballottaggio di domenica prossima i socialisti faranno convergere i loro voti sui repubblicani di Sarcozy per fare fronte comune contro Le Pen. Questa scelta che alcuni ritengono obbligata dato il sistema elettorale francese avvicinerà la fine del socialismo francese percepito come sostegno della tecnocrazia europea e degli interessi capitalistici rappresentati da Sarcozy.
Il Direttore de Le Monde noto come colui che dopo l'11 settembre ebbe a coniare il motto: "siamo tutti amerikani" critica Matteo Renzi perchè l'Italia si rifiuta di sostituire le truppe coloniali francesi in Niger ed in Ciad e di intervenire in Siria.
Sostiene che dal momento che la Francia è stata attaccata l'Italia e tutti i paesi europei debbono correre in sua difesa. Argomento peregrino e stupido perchè la difesa della Francia non si fa in Niger o nel Ciad o in Mali (dove sono andati i tedeschi) ma nella Francia stessa se questa fosse invasa. Ma questa invasione non risulta da nessuna parte è la Francia ha registrato un grave episodio di terrorismo dovuto a parigini, episodio che dovrebbe porre gravi problemi di coscienza alla Francia stessa sul suo comportamento dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, comportamento bellicoso verso popoli che dovrebbero essere lasciati in pace ed aiutati piuttosto che bombardati e di indifferenza crudele verso i poveri delle banliau.
Il voto francese è certo un voto di destra e nazionalistico ma prima di essere criminalizzato va analizzato per scoprire che cosa c'è che non va della conduzione politica dei popolari e dei socialisti in Francia ed in Europa.
L'Occidente fa come il lupo che dice all'agnello di sporcargli l'acqua che beve. La sua politica sanguinaria e disumana dovrebbe cedere il passo ad un cambiamento radicale con il ritiro di tutte le truppe e di tutti gli interessi nei paesi occupati dell'Africa e del Medio Oriente. Deve fare liberare i palestinesi dalla prigionia israeliana. Si tratta di sette milioni di persone con diritti dimezzati o senza diritti.
La causa dell'occidente è' una causa di morte e di disperazione. Deve cessare di esistere e dare luogo ad una nuova era di cooperazione pacifica. Purtroppo questo non avverrà perchè il capitalismo obbedisce a logiche disumane e può essere fermato soltanto dalla lotta armata dal momento che le democrazie di cui è costituito sono incapaci di riformarlo.
In ogni caso questa Unione Europea è fallita ed ha generato legislazioni reazionarie ed antioperaie negli stati nazionali. La politica monetaria di Draghi che tiene i tassi quasi azzerati spinge verso il fallimento il sistema bancario destinato a non resistere a lungo. I tassi bassi non favoriscono investimenti perchè questi sono scoraggiati da consumi bassi dovuti a meno spesa pubblica, salari di fame, pensioni evanescenti, disoccupazione. Siamo in piena stagnazione monetaria.
Il liberismo fallisce ma non c'è alternativa ad esso. L'alternativa se la sono mangiata Hollande, Schultz, Renzi e gli altri "revisionisti" del socialismo.
domenica 6 dicembre 2015
Hollande produce Le Pen
Hollande produce Le Pen. La Francia attaccherà l'Algeria?
la vittoria di Le Pen in Francia è il perfetto prodotto della politica sciovinista della Francia che prima con una grande coalizione assalta e distrugge la Libia destabilizzandola e poi si slancia con farneticanti dichiarazioni di Hollande e di Fabius all'attacco della Siria mentre mette a ferro e fuoco il Mali ed installa in Costa di Avorio un governo suo Quisling. La ossessiva polemica contro il terrorismo a sostegno di una politica colonialistica di guerra permanente ha attirato sulla Francia la guerra asimmetrica del terrorismo con gli attentati del 13 novembre che il governo non ha saputo o voluto prevenire.
La sospensione della Costituzione e la proclamazione dello stato di emergenza sono state scelte di destra in direzione appunto del programma di Le Pen ed oltre,.
La politica di guerra con l'Islam produce una radicalizzazione a destra dell'elettorato educato all'odio del diverso anche dai conservatori come Sarcozy o dai socialisti come Hollande.
Spero che l'Italia si fermi sulla strada del coinvolgimento nelle guerre dell'Impero. Finora il governo Renzi ha resistito alle pressioni ed alle minacce mentre la Germania punita con l'affaire Wolkwaggen ha ceduto seppure parzialmente.
Alla fine può anche succedere che Le Pen risulti più moderato e di maggiore apertura sociale di Hollande. Ma la destra è destra e non potrà che essere se stessa nazionalista ed aggressiva verso il mondo arabo e africano giudicato inferiore etnicamente.
Probabilmente avremo un ritorno francese sulla scena algerina. I "piedi neri" sono tra i padri del lepenismo.
la vittoria di Le Pen in Francia è il perfetto prodotto della politica sciovinista della Francia che prima con una grande coalizione assalta e distrugge la Libia destabilizzandola e poi si slancia con farneticanti dichiarazioni di Hollande e di Fabius all'attacco della Siria mentre mette a ferro e fuoco il Mali ed installa in Costa di Avorio un governo suo Quisling. La ossessiva polemica contro il terrorismo a sostegno di una politica colonialistica di guerra permanente ha attirato sulla Francia la guerra asimmetrica del terrorismo con gli attentati del 13 novembre che il governo non ha saputo o voluto prevenire.
La sospensione della Costituzione e la proclamazione dello stato di emergenza sono state scelte di destra in direzione appunto del programma di Le Pen ed oltre,.
La politica di guerra con l'Islam produce una radicalizzazione a destra dell'elettorato educato all'odio del diverso anche dai conservatori come Sarcozy o dai socialisti come Hollande.
Spero che l'Italia si fermi sulla strada del coinvolgimento nelle guerre dell'Impero. Finora il governo Renzi ha resistito alle pressioni ed alle minacce mentre la Germania punita con l'affaire Wolkwaggen ha ceduto seppure parzialmente.
Alla fine può anche succedere che Le Pen risulti più moderato e di maggiore apertura sociale di Hollande. Ma la destra è destra e non potrà che essere se stessa nazionalista ed aggressiva verso il mondo arabo e africano giudicato inferiore etnicamente.
Probabilmente avremo un ritorno francese sulla scena algerina. I "piedi neri" sono tra i padri del lepenismo.
In
testa in quasi la metà delle regioni francesi: è il risultato storico
del Front National di Marine Le Pen, partito più votato al primo turno
delle regionali in Francia, circa il 30%…
it.euronews.com
sabato 5 dicembre 2015
Come Johnny Stecchino?
Vecchioni viene alla Università di Palermo a parlare non so di che cosa e ritiene di poter lasciare un ricordo speciale di sè con una invettiva verso la Sicilia scurrile e maleducata. Può anche darsi che come qualcuno ha detto si sia trattato di uno sfogo di rabbia dettato dall'amore. Non lo so e francamente la cosa non mi interessa.
Vecchioni è un cantautore che ci tiene a fare sapere di essere professore di storia. Questa cosa mi ha sempre colpito. Ci sono molti cantanti che sono laureati in questa o quell'altra materia ma nessuno di loro esibisce il titolo di dottore o di professore. Enzo Jannacci che era un genio autentico della musica era medico ma era difficile che lo dicesse. Il fatto che Vecchioni ci tiene a fare sapere di essere professore di storia è cosa che mi ha sempre colpito quasi che fosse quasi vergognoso della professione di cantante e ci dicesse che è ben altra cosa. Io credo che come poeta della canzone sia importante e che con la musica ci ha donato molto di più di quanto avrebbe potuto darci come insegnante di storia.
Non voglio difendere la Sicilia e fare il sicilianista arrabbiato in tempi in cui il fallimento della politica nazionale sta ridando fiato nell'Isola ad un indipendentismo che si nutre di una revisione della storia del Risorgimento dalla quale emergono aspetti dolorosi ed atroci dell'annessione sabauda. Sarei indipendentista se la storia di settanta anni di Autonomia Sicilia ci avesse portato ad un autogoverno responsabile ed ad una regione prospera e giusta verso la sua popolazione. L'autonomia lo Statuto Speciale hanno rovinato la Sicilia e l'hanno reso più ingiusta di quanto fosse la Sicilia del feudo e delle zolfare. Siamo indebitati per quindici miliardi di euro e la regione divora ogni anno una enorme quantità di denaro in parte ricavata dall'Irpef di pensionati poverissimi e di lavoratori che guadagnano davvero poco. La Sicilia non ha un programma di sostegno dei ceti deboli e chi avesse la voglia di farsi una passaggiata in un quartiere di Bagheria o di Termini Imerese o di Palermo sentirebbe financo l'odore della fame. La fame ha un odore terribile che stagna nei vicoli e ti investe.
In Sicilia non c'è nulla da difendere e se la Regione fosse commissariata e chiudesse per sempre ci sentiremmo tutti più liberati da un aggravio che è solo fiscale e fonte di ingiustizia tra siciliani.
Vecchioni attribuisce il suo pesante giudizio negativo sulla Sicilia non alle cose che io ho scritte o ad altre altrettante pertinenti come la politica dello Stato, le scelte dei partiti o altro ma come quel personaggio che parla con Jonny Stecchino in auto al traffico aggiungendovi i ragazzi che girano senza casco.
Credo che dovrebbe chiedere scusa e penso che Pippo Baudo sia stato troppo accomodante con lui accettando l'ingiuria come un atto di amore.
La cosa che mi colpisce e mi fa pensare è che escludo che avrebbe fatto la stessa invettiva a Milano verso la Lombardia o a Bologna verso l'Emilia. Avrebbe detto: Lombardia di merda? Eppure la Lombardia ha generato il fenomeno volgarissimo e brutale del leghismo e l'Italia è stata diretta per trentanni da milanesi che l'hanno ridotta nello stato in cui è attualmente. La classe dirigente italiana è stata tutta fornita da Milano e dal Nord ed ha prodotto brutture dalle quali l'Italia non guarirà mai come la riforma Fornero o la Job Act.
L'Italia ha perso a causa della gentaglia che ci ha governato il suo ruolo nel mondo e specialmente con i paesi arabi e la linea della difesa della pace. Siamo alla vigilia di mandare truppe in Libia ed altrove e siamo imbracati in una lotta al terrorismo che è invece una grande avventura dell'imperialismo al quale siamo sottomessi come alleati-sottomessi.
Distinguere le classi dirigenti dalle popolazioni farebbe bene a tutti. Anche a Vecchioni ed a quanti come lui ritengono di venire a fare gli ultramoralisti gradassi del buon vivere perchè in fondo non ci considerarono loro connazionali.
Vecchioni viene alla Università di Palermo a parlare non so di che cosa e ritiene di poter lasciare un ricordo speciale di sè con una invettiva verso la Sicilia scurrile e maleducata. Può anche darsi che come qualcuno ha detto si sia trattato di uno sfogo di rabbia dettato dall'amore. Non lo so e francamente la cosa non mi interessa.
Vecchioni è un cantautore che ci tiene a fare sapere di essere professore di storia. Questa cosa mi ha sempre colpito. Ci sono molti cantanti che sono laureati in questa o quell'altra materia ma nessuno di loro esibisce il titolo di dottore o di professore. Enzo Jannacci che era un genio autentico della musica era medico ma era difficile che lo dicesse. Il fatto che Vecchioni ci tiene a fare sapere di essere professore di storia è cosa che mi ha sempre colpito quasi che fosse quasi vergognoso della professione di cantante e ci dicesse che è ben altra cosa. Io credo che come poeta della canzone sia importante e che con la musica ci ha donato molto di più di quanto avrebbe potuto darci come insegnante di storia.
Non voglio difendere la Sicilia e fare il sicilianista arrabbiato in tempi in cui il fallimento della politica nazionale sta ridando fiato nell'Isola ad un indipendentismo che si nutre di una revisione della storia del Risorgimento dalla quale emergono aspetti dolorosi ed atroci dell'annessione sabauda. Sarei indipendentista se la storia di settanta anni di Autonomia Sicilia ci avesse portato ad un autogoverno responsabile ed ad una regione prospera e giusta verso la sua popolazione. L'autonomia lo Statuto Speciale hanno rovinato la Sicilia e l'hanno reso più ingiusta di quanto fosse la Sicilia del feudo e delle zolfare. Siamo indebitati per quindici miliardi di euro e la regione divora ogni anno una enorme quantità di denaro in parte ricavata dall'Irpef di pensionati poverissimi e di lavoratori che guadagnano davvero poco. La Sicilia non ha un programma di sostegno dei ceti deboli e chi avesse la voglia di farsi una passaggiata in un quartiere di Bagheria o di Termini Imerese o di Palermo sentirebbe financo l'odore della fame. La fame ha un odore terribile che stagna nei vicoli e ti investe.
In Sicilia non c'è nulla da difendere e se la Regione fosse commissariata e chiudesse per sempre ci sentiremmo tutti più liberati da un aggravio che è solo fiscale e fonte di ingiustizia tra siciliani.
Vecchioni attribuisce il suo pesante giudizio negativo sulla Sicilia non alle cose che io ho scritte o ad altre altrettante pertinenti come la politica dello Stato, le scelte dei partiti o altro ma come quel personaggio che parla con Jonny Stecchino in auto al traffico aggiungendovi i ragazzi che girano senza casco.
Credo che dovrebbe chiedere scusa e penso che Pippo Baudo sia stato troppo accomodante con lui accettando l'ingiuria come un atto di amore.
La cosa che mi colpisce e mi fa pensare è che escludo che avrebbe fatto la stessa invettiva a Milano verso la Lombardia o a Bologna verso l'Emilia. Avrebbe detto: Lombardia di merda? Eppure la Lombardia ha generato il fenomeno volgarissimo e brutale del leghismo e l'Italia è stata diretta per trentanni da milanesi che l'hanno ridotta nello stato in cui è attualmente. La classe dirigente italiana è stata tutta fornita da Milano e dal Nord ed ha prodotto brutture dalle quali l'Italia non guarirà mai come la riforma Fornero o la Job Act.
L'Italia ha perso a causa della gentaglia che ci ha governato il suo ruolo nel mondo e specialmente con i paesi arabi e la linea della difesa della pace. Siamo alla vigilia di mandare truppe in Libia ed altrove e siamo imbracati in una lotta al terrorismo che è invece una grande avventura dell'imperialismo al quale siamo sottomessi come alleati-sottomessi.
Distinguere le classi dirigenti dalle popolazioni farebbe bene a tutti. Anche a Vecchioni ed a quanti come lui ritengono di venire a fare gli ultramoralisti gradassi del buon vivere perchè in fondo non ci considerarono loro connazionali.
mercoledì 2 dicembre 2015
martedì 1 dicembre 2015
Conferenza per fottere la Cina
Conferenza sul Clima
Obama ne vuole fare uno strumento di propaganda contro la Cina e l'India che in ogni caso sono quasi la metà del genere umano. I paesi più inquinanit del mondo sono quelli industrializzati a cominciare dagli USA che fino a qualche tempo fa consumavano il sessanta per cento delle risorse energetiche del mondo per una popolazioone che è la ventesima parte di quella cinese.
L'india ha già protestato ed ha chiesto all'occidente di trasferire le sue tecnologie ai paesi poco sviluppati,.tecnologiche che sono costate l'attuale grado di inquinamento del globo.
Il tronfio tacchino dell'Eliseo e il grande criminale killers seriale
di popoli della Casa Bianca stanno cercando di guidare il gregge dei
capidistato "volenterosi" dalla loro parte per isolare Cina ed India.
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