Dopo Grillo
Stasera Fazio e Gramellini si sono collegati al Circo Massimo ed hanno intervistato Luigi Di Maio. Hanno ammiccato e lasciato chiaramente intendere
di sapere che Di Maio sarà il successore di Grillo alla testa del movimento.
IL Di Maio non ha smentito ed ha fatto ron ron agli ammiccamenti dei due mezzobusti-pennivendoli.
Sperol che Cinque Stelle non compia questa scelta: Di Maio è il più politicista del gruppo dirigente ed ha solo il problema di dimostrare che Cinque Stelle sapranno essere classe dirigente di governo naturalmente collaborando con PD.
Io credo che Cinque Stella ha bisogno di dare all'Italia una alternativa e che non debba affollarsi al centro della politica per diventare moderato e centrista.
Il tratto migliore e più fascinoso di Cinque Stelle è il suo rivoluzionarismo la sua capacità dissacratoria e di contestazione,. Se perde questo tratto di affloscia e sarà arruolato dagli altri.
Meglio che per ora venga confermato Grillo.
sabato 11 ottobre 2014
La cortina fumogena di Renzi
La cortina fumogena di Renzi
Nonostante la enorme mole di parole che Renzi riesce ogni giorno a dire per occultare la verità a come abbiamo potuto capire dalla dichiarazione di Draghi sulla Job act( "i governanti sanno che se non faranno le riforme non verranno rieletti.") l'Italia è prigioniera nel blocco euro-atlantico e sembra destinata a funzioni servili ed non tornare mai più ad essere quella di prima e cioè una delle prime potenze industriali del mondo.
A quanto pare WallStreet e la City non sono soddisfatti della legge che il Senato ha dato al governo per la job act. Vogliono tutto! tutto! Anche le mutande di Cipputi. Vogliono in Italia quello che non si sono presi in Inghilterra, in Francia, in Olanda, in Svizzera in Germania dove Cipputi sta molto ma molto meglio che in Italia. Mi sono chiesto perchè dal momento che la depressione di Cipputi tiene bloccata l'economia che non avrà mai ripresa. Risposta: Non si vuole la ripresa italiana e si lavora sul fattore umano del lavoro tenere l'Italia con la testa sotto acqua ed in procinto sempre di affogare. Insomma si vuole non il bene ma il male per l'Italia.
Stamane i grandi giornali americani ed inglesi criticavano la legge varata da Renzi e sostenevano che bisognava e bisogna fare molto ma molto di più.
Le agenzie di Rating sono lo strumento di ricatto. Si genera ansia nella opinione pubblica italiana con le pagelline che su indicazione dei Rockefeller si fanno per il nostro paese.
L'Italia nella Unione Europea e nel sistema euroatlantico non ha futuro. Non andrà da nessuna parte. E' condannata ad essere del tutto deindustrializzata ed a vivere solo di turismo diventando la Panama dell'Europa. Un popolo di camerieri, di maggiordomi, di pizzaioli che comunque non ha più il grande patrimonio paesaggistico dell'Italia nella quale venivano a svernare gli inglesi nel secolo scorso. Basti vedere quello che accade in Liguria e che a turno accade in tutte le regioni: il disfacimento della natura per la cementificazione e l'abbandono di ogni interesse pubblico per l'assetto idrogeologico del territorio.
L'Italia dovrebbe trovare il coraggio e la forza di uscire dalla Trappola nella quale è ristretta e con sempre meno ossigeno. Ma per fare questo ci vuole una classe dirigente patriottica fatta di persone disposte a pagare anche con la vita lo strappo.
Le condizioni per liberare l'Italia diventano ogni giorni meno favorevoli e più dure. L'Europa è proiettata in una guerra contro la Russia alla quale noi dovremmo appoggiarci per tirarci fuori dalla galera. E questo rende tutto molto più difficile e problematico.
Nonostante la enorme mole di parole che Renzi riesce ogni giorno a dire per occultare la verità a come abbiamo potuto capire dalla dichiarazione di Draghi sulla Job act( "i governanti sanno che se non faranno le riforme non verranno rieletti.") l'Italia è prigioniera nel blocco euro-atlantico e sembra destinata a funzioni servili ed non tornare mai più ad essere quella di prima e cioè una delle prime potenze industriali del mondo.
A quanto pare WallStreet e la City non sono soddisfatti della legge che il Senato ha dato al governo per la job act. Vogliono tutto! tutto! Anche le mutande di Cipputi. Vogliono in Italia quello che non si sono presi in Inghilterra, in Francia, in Olanda, in Svizzera in Germania dove Cipputi sta molto ma molto meglio che in Italia. Mi sono chiesto perchè dal momento che la depressione di Cipputi tiene bloccata l'economia che non avrà mai ripresa. Risposta: Non si vuole la ripresa italiana e si lavora sul fattore umano del lavoro tenere l'Italia con la testa sotto acqua ed in procinto sempre di affogare. Insomma si vuole non il bene ma il male per l'Italia.
Stamane i grandi giornali americani ed inglesi criticavano la legge varata da Renzi e sostenevano che bisognava e bisogna fare molto ma molto di più.
Le agenzie di Rating sono lo strumento di ricatto. Si genera ansia nella opinione pubblica italiana con le pagelline che su indicazione dei Rockefeller si fanno per il nostro paese.
L'Italia nella Unione Europea e nel sistema euroatlantico non ha futuro. Non andrà da nessuna parte. E' condannata ad essere del tutto deindustrializzata ed a vivere solo di turismo diventando la Panama dell'Europa. Un popolo di camerieri, di maggiordomi, di pizzaioli che comunque non ha più il grande patrimonio paesaggistico dell'Italia nella quale venivano a svernare gli inglesi nel secolo scorso. Basti vedere quello che accade in Liguria e che a turno accade in tutte le regioni: il disfacimento della natura per la cementificazione e l'abbandono di ogni interesse pubblico per l'assetto idrogeologico del territorio.
L'Italia dovrebbe trovare il coraggio e la forza di uscire dalla Trappola nella quale è ristretta e con sempre meno ossigeno. Ma per fare questo ci vuole una classe dirigente patriottica fatta di persone disposte a pagare anche con la vita lo strappo.
Le condizioni per liberare l'Italia diventano ogni giorni meno favorevoli e più dure. L'Europa è proiettata in una guerra contro la Russia alla quale noi dovremmo appoggiarci per tirarci fuori dalla galera. E questo rende tutto molto più difficile e problematico.
Penelope Gaza
Si stanno mettendo insieme quattro miliardi di dollari per ricostruire
Gaza distrutta da Israele. Se questi soldi arriveranno e si farà la
ricostruzione tra tre o quattro anni al massimo Israele distruggerà di
nuovo tutto uccidendo almeno altri diecimila persone.
A che serve ricostruire? Meglio lasciare le rovine come stanno ed affidarle allo ONU. I cinquecentomila palestinesi a cui è stata distrutta la casa chiedano ospitalità agli israeliani. Che li ospitino nelle loro calde case gli ebrei di gerusalemme e di Tel Aviv!
Risparmiamo la fatica a Sisifo e la morte di altre diecimila persone.
Naturalmente la popolazione di Gaza resta prigioniera dei palestinesi,. Due milioni di persone in una prigione a cielo aperto. Israele non ha nessuna intenzione di dare la libertà al popolo palestinesi.
A che serve ricostruire? Meglio lasciare le rovine come stanno ed affidarle allo ONU. I cinquecentomila palestinesi a cui è stata distrutta la casa chiedano ospitalità agli israeliani. Che li ospitino nelle loro calde case gli ebrei di gerusalemme e di Tel Aviv!
Risparmiamo la fatica a Sisifo e la morte di altre diecimila persone.
Naturalmente la popolazione di Gaza resta prigioniera dei palestinesi,. Due milioni di persone in una prigione a cielo aperto. Israele non ha nessuna intenzione di dare la libertà al popolo palestinesi.
Sono rose o erbacce?
I miei migliori auguri agli operai di Termini Imerese e delle Madonie
per la riapertura dello stabilimento. Spero che non si tratti di una
prospettiva ingannevole. L'apertura di una fabbrica per la produzione di
auto elettriche ed a benzina non potrebbe essere una pianticella in un
bosco di sequoie. Bisogna vedere se la pianticella è legata ad una
sequoia oppure se ha avuto un poco di corda per andare avanti. Insomma
dobbiamo saperne molto di più per capire di che cosa si tratta.
Non ho alcuna fiducia negli sponsor politici della operazione a cominciare da Renzi.
Non ho alcuna fiducia negli sponsor politici della operazione a cominciare da Renzi.
giovedì 9 ottobre 2014
una giornata nera
Una giornata nera per l'Italia
Ha trascinato a Milano i capi di governo e gli oligarchi europei per farli assistere al suo trionfo ma le cose non sono andate come le aveva pensate. Al Senato ha dovuto aspettare che si facesse tarda notte e comunque la fiducia è riuscita a strapparla forzando coscienze e suscitando proteste e risentimenti che non scompariranno presto. La Merkel gli ha battuto la mano sulla spalla: "Bravo Matteo hai fatto bene i tuoi compiti." Ma il sapore della giornata è amaro, amarissimo,.
Alla stupidità acefala della destra europea riunita con la scusa di discutere sulla occupazione della quale non interessa proprio niente a nessuno ha offerto "la riforma" che dovrebbe portare l'Italia nella modernità ed ad avere un mercato di lavoro idoneo ad una fase di sviluppo, di "crescita"..
L'abolizione dell'art.18 che dovrebbe decidere il governo nelle modalità che può convengono ai datori di lavoro non migliorerà la situazione italiana e non aiuterà ad uscire dalla crisi. Non produrrà occupazione ma favorirà il licenziamento della manodopera qualificata che imprenditori predoni sostituiranno con lavoratori usa e getta disposti a lavorare con salari di fame e senza diritti.
L'Italia non conoscerà nessuna ripresa perchè i salari restano bassi ed al disotto dei bisogni delle famiglie italiane. L'astuzia di aggiungere uno stipendio prelevandolo dal TFR non servirà a niente come non sono serviti a niente gli ottanta euro. Salari e stipendi in Italia bloccati da venti anni con l'abolizione della scala mobile e gli accordi di concertazione del governo Ciampi abbisognano di crescere perlomeno del venti per cento per rimettere in moto la domanda interna e quindi gli investimenti. Inoltre il peso delle quattro terribili amministrazioni Comuni, province, regioni e Stato sui lavoratori-contribuenti è diventato insopportabile. Il prelievo fiscale locale è diventato esoso. La sola tassa sul ritiro delle immondezze pesa per 350 euro annui in media a famiglia. Tutto è diventato più caro ed a volte quasi inaccessibile nonostante l'Istat faccia vedere che le cose non stanno così-
Matteo Renzi ansioso di fare il primo della classe e di mostrare la sua possanza alla cricca della Merkel che ha in mano l'Europa si è dato ieri una pesante zappata sui piedi. Ha annullato il diritto al lavoro ma questo non aiuterà l'Italia a crescere e la crisi aumenterà. Presto sarà costretto ad una nuova mostruosa stretta fiscale. Pare che manchino qualcosa come cinquanta miliardi di euro che bisogna recuperare. Si affanna a dire che non ci saranno nuove tasse ma sappiamo che non è attendibile. E' bugiardo professionale.
Poteva essere fermato dal Sindacato che però gli è complice. Complice la Camusso che ha fissato lo sciopero per la fine del mese fuori tempo massimo per incidere sugli eventi che oramai si so no compiuti. Complice Landini per il TFR anche se minaccia stupidamente l'occupazione delle fabbriche tanto per darsi un contegno stile Fiom rivoluzionaria.
Soltanto Cinque Stelle ha difeso i lavoratori italiani facendo una opposizione sincera e generosa per la quale ha subito le vergate del presidente del Senato.
Quella parte del PD che poteva fermare Renzi non lo ha fatto per viltà per convenienza perchè ha voluto confermare la sua omologazione liberista,. Ha presentato un documento miserabilmente nicodemico in cui sostiene che ha votato qualcosa che non condivideva per salvare il governo. Un governo di cui è parte i ntegrante la destra di Alfano. Un governo che ha un lord protettore in Berlusconi.
Il danno prodotto non solo ai lavoratori ma alla società italiana con la Job Act è tale da alterarne il futuro. L'Italia non è più una democrazia industriale ed ha un futuro che la spingerà verso i paesi che una volta si chiamavano in via di sviluppo e che noi potremmo definire per essa in via di decomposizione.
mercoledì 8 ottobre 2014
Il pavone spennacchiato
Mentre al Senato si discute la fiducia al governo Renzi si
intrattiene a Milano con i capi di governo europei Era certo che si
sarebbe pavoneggiato vittorioso mostrando lo scalpo sanguinante di
Cipputi ai suoi invitati. Le cose non sono andate come previsto ed al
senato c'è battaglia in corso con la valorosa opposizione di Cinque
Stelle che il Presidente Grasso non riesce ad intimidire.
Vergognosa
Spregevole la figura dello emiliano Poletti. Non è l'Emilia Rossa che rappresent5a ma l'Emilia
del denaro degli sfruttatori del lavoro di coloro che hanno sostituito da pezzo l'etica comunista con quella del potere dei dirigenti ex comunisti.
Il gruppo dei senatori dissidente del PD ha ritenuto di compiere un gesto di spregevole nicodemismo. Dichiarano di votare per ciò che non condividono. Lo fanno per motivi tribali che ritengono superiore alla eticità della questione.
Vergognosa
Spregevole la figura dello emiliano Poletti. Non è l'Emilia Rossa che rappresent5a ma l'Emilia
del denaro degli sfruttatori del lavoro di coloro che hanno sostituito da pezzo l'etica comunista con quella del potere dei dirigenti ex comunisti.
Il gruppo dei senatori dissidente del PD ha ritenuto di compiere un gesto di spregevole nicodemismo. Dichiarano di votare per ciò che non condividono. Lo fanno per motivi tribali che ritengono superiore alla eticità della questione.
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