mercoledì 26 novembre 2014

Miscellanea di FB

 Hong Kong la Cia e Soros
I cosidetti studenti di Hong Kong foraggiati da Soros dalla Cia dalla Chiesa Cattoilica che vorrebbero staccare la prospera piazza finanziaria dalla Cina sono stati richiamati ai loro doveri di cittadini leali. I poliziotti che li avevano picchiati sono stati arrestati dal civilissimo governo di Hon Kong a differenza del poliziotto assassino di Ferguson che viene lasciato libero con le mani lorde di sangue dopo avere scaricato un intero caricatore su un ragazzo nero inerme
Gli USA in fiamme dopo Ferguson
Riflettiamo sulle cose che vediamo
Il fatto che tutti gli States sono in fiamme per le proteste contro la sentenza del Gran Giurì di Ferguson è la prova provata e riprovata che non trattasi di un incidente occasionale dovuto ad un poliziotto brutale e razzista ma di un atteggiamento generale delle forze di polizia diventano insopportabile per milioni di persone.
E' molto grave che la sentenza di assoluzione dell'Assassino in Divisa sia stata pronunziata da una giuria popolare e non da un solo giudice. E' segno di grande intollerenza razziale dei bianchi americani, di un problema politico enorme che non è stato risolto con la elezione del Presidente Nero.

Minchia!!
Minchia!!!
La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia per lo spregevole trattamento inflitto a 250 mila precari della Scuola condannandola ad assumerli a tempo indeterminato!
Sono davvero felice di questo raggio di sole nel plumbeo scenario antilavoratori della Italia e dell'Europa.
Il fatto che questa sentenza giunge nel giorno stesso del voto della Job Act che si accanisce contro Cipputi e ne vuole lo scalpo a tutti i costi è per me motivo di fierezza per la battaglia che ho fatto contro il degenerato centrosinistra del PD.
http://www.repubblica.it/…/scuola_corte_giustizia_europea_…/

Che cosa è la dignità?
La libertà e la dignità dell'Uomo e della Donna
Non esiste nè dignità nè libertà a stomaco vuoto, quando si è sdentati perchè non si hanno soldi per il dentista, quando si hanno i pantaloni strappati e la giacca lisa con il lucido alle ginocchia ed ai gomiti.

Nicodemismo
Non condivido
Scelta nicodemica
la scelta di tutte le opposizioni alla Job Act di uscire dall'aula e lasciare che la maggioranza voti da sola e poi si legga sui giornali"approvato con 316 voti e 6 no" Bisogna restare in aula e votare contro. Uscire dall'Aula significa non votare e non votare significa non approvare e basta. L'astensionismo parlamentare è molto meno duro del voto contrario. E' questo che si vuole? Ridurre la forza della opposizione alla Job Act?
Lo sciopero del 12 dicembre giungerà fuori tempo massimo. Era ieri e nei giorni scorsi che bisogna combattere, assediare il Parlamento, fermare le fabbriche, E' semplicemente surreale fare una manifestazione tra quasi venti giorni.
Mi pare inutile ed impotente questo scioperare venti giorni dopo il misfatto.
http://www.ilvelino.it/…/a6c63487-4624-4b9b-b261-5f3905f46…/

La protesta nera in USA
Gli USA faranno esaurire la protesta fronteggiandola con la polizia in assetto di guerra. Dopodichè non cambieranno neppure di una virgola le regole attuali e sopratutto non disarmeranno la polizia. Come fanno a disarmarla in un paese in cui la vendita delle armi avviene nei supermercati e la gente si può comprare financo mitragliatrici?
Gli USA per quante bandierine a stelle e strisce sventolino da tutte le case non sono una nazione, non sono un popolo.Banche, multinazionali ed i grandi proprietari terrieri hanno il controllo dello Stato e lo Stato appartiene soltanto a loro. 300 milioni di persone non contano niente e non rappresentano niente
http://www.lastampa.it/…/ferguson-la-protesta-c…/pagina.h

martedì 25 novembre 2014

Putin, Le Pen e Salvini
Non posso certo condividere ed approvare la scelta di Putin e della Russia di foraggiare Le Pen in Francia e Salvini in Italia frutto di una legge fisica della politica che dice che non esistono vuoti e che questi vanno riempiti. Il vuoto è quello lasciato dalla socialdemocrazia europea guidata da Schultz e da Holland che hanno avallato il colpo di Stato in Ucraina fatto dai nazisti ed i nazisti stessi, che sono filoatlantisti che approvano gli accordi commerciali Europa-USA che creeranno in unico mercato chiuso in tutto l'Occidente ed isoleranno la UE dalla Russia e dal resto del mondo. Le dichiarazioni quasi avventate di stamane a Strasburgo di Matteo Renzi membro del PSE sulla ineluttabilità degli accordi commerciali con gli USA sono la prova di un indirizzo non solo subalterno agli interessi americani ma chiuso ed aggressivo verso la Russia.
Penso che comunque nella lunga prospettiva della storia la scelta della Russia verso le forze della xenofobia europea sia sbagliata perchè nessuna politica nessuna realpolitick può prescindere dai valori ideali. Non esiste il male che si può anche temporaneamente piegare agli interessi del bene. Il male è tale in sè e quando Putin dà soldi a La Pen o a Salvini sporca la sua anima e l'immagine di una Russia che vuole recuperare il patrimonio comunista dell'URSS anche se le circostanze lo spingono a farlo.

Astensionismo figlio della Bolognina




L'astensionismo figlio della Bolognina

Renzi fa un manifesto postdemocratico quando afferma che quello che conta è il potere conquistato dal PD in quattro regioni durante il suo regno e non la quantità di votanti che considera secondaria. Con queste parole dettate certo anche dalla necessità di fare il tosto difronte al fallimento della politica italiana ed al suo rigetto da parte della popolazione si cela una verità inquietante che riguarda non solo la gente che è andata a votare ma anche chi è andato a votare e perchè lo ha fatto.

Il voto di ieri è figlio della Bolognina ed è firmato da Occhetto Reiclin Veltroni insomma da tutto il gruppo dirigente del PD anche se oggi è per varie ragioni alla opposizione di Renzi. Alla Bolognina il PCI decise di traghettare nel mondo post URSS il partito ed il suo apparato lasciando a terra in un primo tempo la sua base elettorale fatta di lavoratori e poi usandola contro se stessa per accelerare ed accentuare il traghettamento. IL PCI si spogliò della sua natura ideologica politica e morale di partito comunista e si accinse ad una marcia che ora è ventennale per diventare non socialdemocratico ma "democratico" cioè un partito della borghesia e del capitalismo. Basta guardare il governo di Renzi e la sua composizione per comprendere tutta la portata ed il valore della transustanziazione avvenuta da partito del proletariato a partito degli imprenditori che contende alla destra il suo blocco sociale.

Un importante teatro di questa imponente opera di demolizione è l'Emilia oggi ricoperte dalle maceria di quella che fu la civiltà di una regione rossa illuminata dalla solidarietà e dalla cultura durate quasi mezzo secolo. Una civiltà fatta di piena occupazione,di buoni salari, di buona amministrazione, di cooperative che erano un modello alternativo alle imprese private. La cultura socialista emiliana era tanto forte e pressante da indurre gli imprenditori ad accettarla. Molti ricchi imprenditori emiliani accettavano di buon grado le regole di un socialismo che dava benessere ai lavoratori ed assicurava prosperità alle aziende ed alla intera regione.
Questa cultura, la cultura del socialismo è scomparsa perchè non solo il PD non è più comunista ma le Coop ed i Sindacati hanno cambiato le loro anime assieme ad esso. Oggi la Coop ha soci in Soros ed in LiGresti ed esprime un Ministro del Lavoro livido e determinato a spogliare i diritti dei lavoratori quanto Fornero e Sacconi. La CGIL ha collaborato fino in fondo a questa transustanziazione applicando anche al suo interno come fanno le Coop ai propri dipendenti le regole della legge Biagi ed assecondando con astuzia un ventennale processo di degrado del diritto al lavoro a cominciare dalla cessione della scala mobile e dagli accordi di contenimento delle retribuzioni sotto il livello di crescita del costo della vita degli accordi di concertazione fatti con Ciampi. Lo sciopero del 12 dicembre raccoglie la protesta e lo sconcerto dei lavoratori per la Job Act ma senza contrastarla radicalmente Il tempo dello sciopero è posteriore a quello delle decisioni del governo e non potrà cambiarle.Non si tratta di un errore di tattica ma di una strategia che di fatto diventa un consenso mascherato. Lo stesso era avvenuto con le gravissime leggi precedenti dalla legge Biagi alla legge Fornero che ha cambiato profondamente il regime previdenziale italiano. La legge che ha creato l'inferno degli esodati e che sposta di quasi dieci anni in avanti l'età pensionabile abbassando sensibilmente l'assegno con meraviglia di tutta l'Europa è stata varata senza combattere. Monti se ne è vantato pubblicamente e si è preso gli applausi della BCE del FMI e della Trilaterale.

Le persone che non sono andate a votare in Emilia ed in Calabria sono vittime di questo smottamento a destra. PD, CGIL, Coop sono diventati altra cosa di ciò che erano stati per quaranta anni. Questo cambiamento ha generato una situazione sociale che per i lavoratori è quasi al confine del terrore. Il potere del padronato è diventato enorme. I salari si sono abbassati, il lavoro è diventato pesante a volte pesantissimo, i servizi sociali del welfare sono diventati carissimi, la pubblica amministrazione ha perso la sua anima sociale ed è diventata strumento del nuovo potere del capitalismo. Non si fanno più da anni case popolari, scuole, asili ma solo grandi opere pubbliche basate sul cemento che hanno arricchito speculatori e corsari della politica. La corruzione si è accompagnata allo spretamento dei politici che sono diventati oligarchi.
Non sono andati a votare coloro che vivono di salari sotto la dittatura del capitale in tutte le sue forme e che sono minacciati dalla Job Act del poco che ancora rimane-.
Sono andati a votare i "salvati". Si tratta della borghesia dei ceti imprenditoriali medio alti che traggono profitto dell'accanimento del sistema contro i lavoratori. Non hanno votato "i sommersi".
Si tratta di milioni di persone che avevano cercato di trovare una alternativa in Grillo e sono rimasti delusi e che non riescono a trovare un Partito Comunista in grado di difenderle. Il problema non solo della sinistra ma della democrazia italiana è trovare un partito capace di essere discontinuo dalla Bolognina. Un partito in cui la fortuna della sua classe dirigente deve coincidere con la fortuna dei lavoratori e che deve soffrire con loro quando questi soffrono.

domenica 23 novembre 2014

Matteo Renzi

  Matteo Renzi

se ne fotte se sei cittadini su dieci non sono andati a votare schifiati della politica e del suo governo che vara misure a vantaggio dei ricconi e degli imprenditori e contro i lavoratori. Ha dato ordine ai pennivendoli di non parlare della strepitosa diserzione delle urne che ha una connotazione politica punitiva non solo per il governo e la politica ma anche per le regioni come istituzioni fallite costosissime e ricettacoli della oligarchia sazia e corrotta  la peggiore che esiste al mondo.

  IL popolo si è comportato con grande saggezza. In assenza di una alternativa comunista vera ha scelto come arma l'astensionismo. Avrebbe votato Cinque Stelle se questo non avesse manifestato pulsioni governiste e collaborazioniste  Perchè la gente deve votare per Di Maio che muore dalla voglia di dare una mano a Renzi?

  Il voto ha punito Berlusconi a vantaggio della Lega che nella "civilissima" Emilia dopo sessanta anni di socialismo e di postsocialismo  prende il venti per cento di voti frutto di pulsioni xenofobe e asolidali. Il successo della Lega umilia Berlusconi che ora dovrà fare i conti con il terribile malessere di Forza Italia e distrugge il mito della cultura democratica e progressista dell'Emilia Romagna nella quale le COOP sono peggiori del padronato privato.

   E' una umiliazione per Renzi ed il suo branco l'astensionismo sopratutto in Emilia Romagna  che era la regione guida del grande partito di Berlinguer e poi dell'Ulivo di Prodi. La degenerazione ed il fallimento morale del consiglio regionale, la vicenda giudiziaria del presidente Ernani hanno inciso profondamente e aperto uno squarcio nel muro che finora ha impedito di vedere la realtà della condizione della popolazione emiliana sfruttata a sangue da una imprenditoria protetta dal PD e dalla Regione.

  Renzi insisterà con la Job Act e questo lo porterà a commettere altri errori che non potranno essere compensati dal blocco di potere che lo tiene a galla e lo fa volteggiare sulla scena italiana.

Fine ingloriosa delle regioni


Fine ingloriosa delle Regioni Italiane
Cittadini trascinati alle urne prematuramente in virtù di una legge mostruosa in base alla quale decadendo per un qualche motivo il Presidente pomposamente denominato Governatore dalla sua carica anche il consiglio regionale cessa di esistere, cittadini schifati dal fetore orrendo che arriva dalle istituzioni regionali odiate per i loro scandali per la loro inutilità, per il gravame fiscale che impongono, perchè caricano i contribuenti di pesanti oneri fiscali che sarebbero ancora più pesanti se non avessero un tetto massimo fissato nazionalmente, hanno reagito astenendosi, togliendo credibilità alla politica.
Proprio oggi Repubblica Palermo ci informa che anche sulla base di una spinta di Renzi che chiede a Crocetta di saldare i suoi debiti con i fornitori la Regione Siciliana potrà raddoppiare il suo debito attualmente della cifra stratosferica di 4 miliardi e 200 milioni di euro a 8 miliardi e mezzo. Si sono fatti calcoli in base ai quali ogni siciliano ha un onere derivante da questo debito di 1.600 euro. I siciliani siamo circa sei milioni. Nonostante questo la politica delle Oligarchie regionale non cambia. Non solo 1800 costosi dirigenti ma accanto a questi i trombati riciclati e i managers spoil sistem che seguono i tronfi assessori regionali nel vuoto assoluto fatto di carte di nessun significato per la vita di tutti i giorni della gente.
Renzi ha commentato le elezioni da quel pavido tronfio tacchinello della politica che è: si è vantato di avere fatto 2 a zero con gli altri come se questo non fosse un dato quasi scontato. Reagire al voto con provervia, non rispettare la volontà dii oltre il sessanta per cento di astenuti squalifica il Capo del Governo e lo dimostra incapace di cogliere i segni del profondo disagio che viene dalla popolazione.
Il segnale che viene fortissimo ma non sarà colto è la profonda mortale stanchezza della gente per questi lussuosissimi baracconi clientelari che sono le Regioni. Regioni che vanno chiuse per sempre buttando via la chiave salvando soltanto le funzioni amministrative essenziali che potrebbero costare non più del dieci per cento di quello che si spende oggi.
L'altro segnale che viene riguarda Renzi e la sua vergognosa campagna contro i lavoratori italiani. La Job Act lo ha squalificato davanti a venti milioni di lavoratori italiani. La sua amicizia con i potenti come Marchionne e Squinzi non ha portato bene.
Insomma la politica saggia dovrebbe trarre da questo voto due insegnamenti: abbandonare l'aggressione ai lavoratori ed ai loro sindacati e cominciare un processo di drastico ridimensionamento delle regioni. Due scelte che libererebbero energie fondamentali per fare ricominciare a camminare il Paese. Saranno fatte?

sabato 22 novembre 2014

Umiliazione dell'elettorato

Umiliazione dell'elettorato italiano
Oggi si vota in Calabria ed in Emilia Romagna un avvenimento che costa alle casse dell'erario a causa della dimissioni dei due Presidenti Ernani e Scopelliti entrambi condannati per reati connessi alla loro attività di pubblici amministratori, cosa questa ignorata e considerata senza alcun dramma particolare dai partiti e dai giornali.
Una legge iniqua che ha cambiato l'ordinamento elettorale di tutte le regioni d'Italia ha deformato il rapporto perfetto che duecento e più anni orsono gli illuministi stabilirono tra i tre poteri dello Stato: legislativo, esecutivo e giudiziario per cui le dimissioni per una qualsiasi causa dei Presidenti delle Regioni comporta la decadenza dei Consigli Regionali. Una cosa mostruosa che fa dei Consigli Regionali non gli organi dai quali dipendono le giunte di governo ma una sorta di corte che deve vivere nel timore delle dimissioni per una causa qualsiasi del "governatore". Insomma l'assemblea legislativa dipende dalla vita del Presidente. Se questo decade decade con lui. Una mostruosità istituzionale voluta da manipolatori del sistema democratico che era certamente migliore e più giusto e logico venti o trenta anni fa.
Ora si introduce pure il premio di maggioranza nelle Regioni. Non bastava il listino dei presidenti e cioè persone scelte dal presidente e che vengono elette automaticamente con lui. Con il 55 per cento dei voti scatta il premio di maggioranza In Calabria cioè si rubano legalmente seggi alla minoranza del Consiglio Regionale della quale di teme il 45 per cento seppur diviso tra vari partiti. Ciò in nome della "governabilità" una odiosa parola entrata nel linguaggio politico per giustificare l'affossamento del sistema proporzionale che è l'unico a garantire davvero il rispetto della volontà popolare espressa nel voto. In Emilia il premio di maggioranza sarà di 9 consiglieri (quasi il venti per cento dell'intero organismo assembleare) se chi vince raggiunge i 24 consiglieri e di quattro (bontà loro ) se non li raggiunge. L'ossessione di garantire la sicurezza del vin citore stravolge il sistema elettorale e lo riduce ad una farsa ingiuriosa.
Oramai le Regioni sono satrapie peggio gestite assaipeggio di quelle dell'impero persiano. Servono ad alimentare il potere delle oligarchie locali e delle loro clientele e sono diventate davvero oppressive con un fisco che si aggiunge a quello nazionale e comunale. Sono causa non secondaria della degenerazione della democrazia italiana che si allontana sempre di più dalla luce della Costituzione fino a vivere quasi completamente nel grigiore o nel buio della dittatura collettiva della Oligarchia dei ducetti e capetti locali,.
Spero che la maggioranza degli emiliani e dei calabresi si svincoli dalla subalternità agli oligarchi ed oligarchetti locali e finalmente entri nell'ordine di idee di liberarsi dalla catena di istituzioni che vivono solo per arrecare danno.

venerdì 21 novembre 2014

identità inesistente

 Una identità inesistente

 Sento che Renzi ha scritto o si è fatto scrivere per firmarlo un articolo in cui rivendica la sua appartenenza alla sinistra. Lo fa quasi con disperazione sotto i colpi della polemica con il sindacato per l'art.18. Ricorda che è stato lui a fare iscrivere il PD alla internazionale socialista superando i maldipancia dei margheritini ex democristiani.
 L'iscrizione alla internazionale socialista non vuol dire oggi avere una identità di sinistra. I socialdemocratici collaborano con la destra della Merkel e di Juncker in Europa e Schultz ha ostentato rapporti cordiali con il governo nazista di Kiev. In Inghilterra dodici anni di governo dello spregevole laburista tatcheriano Blair  hanno finito di smontare  il welfare che i socialisti avevano creato dalla fine della seconda guerra mondiale e che ne faceva un paese civilissimo sul piano dei servizi e della protezione sociale. Oggi per essere di sinistra bisogna essere comunisti non revisionisti in grado di ripartire dalla esperienza  dei bolscevichi. . La socialdemocrazia europea non è di sinistra specialmente in politica estera nella quale ha condiviso la gravissima responsabilità dell'isolamento della Russia voluta da Obama, isolamento che sta avendo ripercussioni profonde e negative.
  Dichiararsi di sinistra per trattenere l'elettorato disgustato dalle politiche di destra del suo governo è una mossa furbastra poco onesta e poco convincente. Il governo ha nel suo seno due esponenti del mondo industriale e commerciale come Guidi e Poletti, due falchi della Confindustria e della Cooperazione (che non è più quella di Prampolini da tempo immemorabile ma socia di Li Gresti e di Soros il sanguinario miliardario amerikano che organizza le rivoluzioni colorate-
  Il biglietto di visita di questo Governo è stato l'attacco allo articolo 18 fino al suo stravolgimento ed alla sua riduzione a pochissimi casi.  Un attacco che è contro la Costituzione che lo stesso Renzi ed i suoi collaboratori si propone di gettare alle ortiche con la collaborazione di Berlusconi. La riduzione del Parlamento a monocameralismo,. l'aumento dei poteri dell'esecutivo, una legge elettorale truffa e liberticida che passivizza molto l'elettorato e sopratutto l'adesione alla Dottrina Iperliberista della Commissione Europea, l'atlantismo  sfrenato fanno di lui e del PD qualcosa che sicuramente non può essere e non sarà mai di sinistra. Renzi e berlusconi sono già d'accordo ad abolire l'art.1 della Costituzione.
  Il governo di Renzi gode dell'appoggio sfacciato della Confindustria. Non c'è un solo atto di questo governo che sia di sinistra: gli ottanta euro dati ai lavoratori non sono un atto di politica socialista ma di capitalismo compassionevole un modo per congelare i salari ed impedirne la contrattazione favorendo le imprese. Non c'è una sola misura che possa essere qualificata come socialista. Il welfare socialista è fatto di diritti e non di elargizioni una tantum.
  Strillare il proprio essere di sinistra quando si fa una plumbea politica di destra è una mistificazione. Il PD ha una base di sinistra assai fidelizzata che viene dal PCI e che è disposta a seguire il suo leader nel territorio della destra a patto però di non dichiararlo. E' proprio così e ve ne renderete conto se parlate con qualcuno degli elettori. Per questo oggi Renzi si affanna quasi con la bava alla bocca a gridare di essere quello che non è e che non è mai stato.